Itinerario

Musei di Firenze

Musei di Firenze - 1

parte 3

Museo di Palazzo Vecchio: la visita inizia nel Cortile di Michelozzo, ornato da stucchi e affreschi, e prosegue, al piano superiore, con il Salone dei Cinquecento, dove un maestoso ciclo di pitture celebra l’apoteosi di Cosimo de’ Medici e della città di Firenze e un ricco apparato di statue accompagna il rinomato Genio della Vittoria di Michelangelo. Al secondo piano del museo si trovano gli ambienti privati della corte medicea, tutti sontuosamente decorati e arredati, e fra questi, la mirabile Cappella di Eleonora con pitture di Agnolo Bronzino. Testimonianze importanti della decorazione più antica del Palazzo si conservano nella Sala dell’Udienza e nella Sala dei Gigli, dove si trova anche l’originale della Giuditta di Donatello. Nella Sala delle Carte Geografiche un globo terrestre di dimensioni eccezionali e più di cinquanta pannelli dipinti offrono una straordinaria visione di tutte le parti del mondo conosciute nel XVI secolo. Il Quartiere del Mezzanino ospita una pregevole collezione di dipinti e sculture di epoca medievale e rinascimentale.

La Torre di Palazzo Vecchio: attribuita ad Arnolfo di Cambio, accompagnata dal merlato Camminamento di ronda, è il compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato tra Duecento e Trecento. La Torre di Arnolfo, con i suo 95 metri di altezza, svetta sulla città costituendo uno dei suoi inconfondibili simboli e punti di riferimento.

Cappella Brancacci: fondata dalla famiglia Brancacci nel tardo trecento, accoglie il celebre ciclo di affreschi raffiguranti storie della vita di S. Pietro e il Peccato Originale, iniziati da Masolino e Masaccio nel 1424 e terminati da Filippino Lippi.

Museo Galileo: si trova nel Palazzo Castellani, edificio di antichissime origini , sede dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza dal 1930. Custodisce gli unici strumenti ideati e costruiti da Galileo pervenuti fino a noi (tra i quali rivestono eccezionale importanza i due cannocchiali e la lente obbiettiva del telescopio col quale lo scienziato pisano scoprì i satelliti di Giove), oltre alle preziosissime collezioni scientifiche medicee e lorenesi.

Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria: allestito nello storico edificio del Convento delle Oblate è stato fondato dal paletnologo Paolo Graziosi nel 1946 allo scopo di classificare e conservare le collezioni preistoriche di varia provenienza esistenti a Firenze. E’ composto da due grandi sale: una introduttiva e una per l’esposizione delle collezioni.

Museo Stibbert: è uno dei luoghi più affascinanti e inaspettati di Firenze. In una casa-museo realizzata dal suo proprietario, Frederick Stibbert (1838-1906),  sono raccolte la famosa collezione di armi, oggetti d’arte e di vita quotidiana della civiltà europea, islamica ed estremo orientale, in particolare giapponese. Il parco all’inglese circonda la casa, opera dell’architetto Poggi.

Museo del Calcio: con i lavori di "Italia ’90" viene deciso di recuperare nell’area di Coverciano la vecchia casa colonica "rudere Podere Gignoro".  I lavori furono terminati nel 1992 e nacque l’idea di fare il museo del calcio. E’ una raccolta di cimeli ed oggetti che rappresentano la storia del calcio (palloni, maglie, scarpe, coppe, medaglie) per comprendere e rivivere nel tempo le gesta dei grandi campioni e gli avvenimenti più salienti e significativi.

Museo di Storia Naturale: è organizzato in otto sezioni dislocate in varie parti della zona di Firenze.
- Zoologia “La Specola”:  fu aperta al pubblico nel 1775 ed è uno tra i più antichi e grandi musei scientifici europei. Contiene, oltre 3 milioni e mezzo di animali, di cui 5.000 esposti al pubblico, la più grande collezione al mondo di cere anatomiche e un enorme numero di reperti osteologici.
- Orto Botanico:  nato come Giardino di piante medicinali (I Semplici) nel 1545 è tra gli Orti più antichi al mondo. Si sviluppa su un’area di oltre due ettari, al chiuso e all’aperto.
- Villa “Il Gioiello”: fu l’ultima dimora di Galileo Galilei. Nel 1633, dopo l’abiura e la condanna da parte del Tribunale del Sant’Uffizio, Galileo ottiene di poter scontare gli arresti domiciliari nella villa. Nonostante i severi controlli ed impedimenti, Galilei vi portò a compimento alcune sue grandi opere scientifiche. Da un ampio loggiato che offre una veduta suggestiva, Galileo poté proseguire, nelle ore notturne, quelle osservazioni astronomiche che tanti guai gli avevano procurato. - Chimica – Paleontologia - Mostra “Cristalli” – Botanica – Biomedica – Antropologia - Mineralogia

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